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La pagina di Carlo Del Nero ORGOGLIOSAMENTE LAICISTA

Testamento Biologico

Questa volta ce l’abbiamo fatta!! E’ stata approvata dal Consiglio Comunale di Massa la proposta di istituzione del Registro Comunale dei Testamenti Biologici. E’ stata dura, è stata lunga, è stata in alcuni momenti deprimente per il livello della discussione, ma alla fine quel che conta è il risultato.

Tutto quanto scritto sotto “è stato” e non potrà mai più essere cancellato, ma ormai è acqua passata, storia vecchia, roba superata. Mettiamoci una pietra su, per il decoro delle Istituzioni locali. Il mese di ottobre dell’anno 2009 ha portato un buon frutto e forse a breve ne porterà un altro. Nei prossimi giorni si discuterà di Anagrafe Pubblica degli Eletti.

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Vi segnalo Una buona notizia riportata infondo alla pagina.

a questo link invece tutto ciò che occorre per fare il vostro T.B.

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Ieri sera (10 giugno 2009, dalle ore 18:00, con votazione finale alle ore 20:05), il Consiglio Comunale si è espresso relativamente alla proposta di istituzione del “Registro Comunale dei Testamenti Biologici”. Il risultato è stato una delle più squallide pagine della politica locale. 14 favorevoli, 14 contrari e 3 astenuti. La proposta NON passa.
Un ringraziamento comunque ai consiglieri Casotti, Marchi, Gianni, e gli altri 11 che hanno votato interpretando il pensiero ed i desideri della maggioranza degli italiani.
In fondo alla pagina trovate il dettaglio “Favorevoli, Contrari, Astenuti, Assenti”. Si tratta di un esempio di Anagrafe Pubblica degli Eletti perché ogni cittadino possa conoscere l’operato di ogni consigliere ed in particolare di quello da lui votato.
Prima però alcune considerazioni

Partito Democratico
In primo luogo appare del tutto evidente che per far rivivere questa città è indispensabile LIBERARCI da tutto questo PD. Un partito che compatto, con l’unica eccezione dell’astensione di Alberti, ha votato CONTRO i cittadini. Da mettere in evidenza che ha votato contro anche il consigliere Raffi, ex repubblicano e a questo punto dobbiamo dire ex laico;

Sinistra e Libertà
Decisive sono state l’astensione del consigliere MUCCI e la “fuga” del consigliere Bertelloni. Questa è la dimostrazione che ai laici non servono i proclami, serve la lotta concreta e quotidiana di persone di cui ci si possa davvero fidare. Sinistra e Libertà, pur se in maggioranza ha votato a favore, è stata determinante nell’impedire questa affermazione di civiltà.

UDC
Il voto contrario dell’UDC era scontato, ma va comunque sottolineato che questo voto arriva dopo due episodi significativi. Da una parte un candidato alle elezioni europee che senza alcun rispetto per le regole democratiche ha invaso la città della sua poco rassicurante faccia, dall’altro un assessore che al primo problema non trova altre soluzioni che impedire ai commercianti di lavorare ed ai cittadini di vivere la città. Un atteggiamento quindi di intransigente proibizione per i cittadini, in spregio ai più elementari diritti civili, e di totale incuranza della Legge per se stessi.

Impegno per Massa
Questa votazione ha dimostrato quanto vado dicendo da tempo. E’ necessario un superamento di Impegno per Massa che è ormai un contenitore vuoto. Onore a Della Pina che ha votato a favore, ma nel complesso, su tre consiglieri, si registrano un assente, uno a favore e la Laura Magnani che è risultata assente al momento del voto. E’ assolutamente necessario lo scioglimento di Impegno per Massa e la nascita di un nuovo soggetto politico con tutti quelli che vogliono riprendere il cammino per il cambiamento di questa città. Sapevamo che l’elezione di Pucci con questa maggioranza era solo una tappa intermedia, adesso è il momento di riprendere il cammino.

La storia del rinnovamento di Massa è un libro tutto da scrivere; per il momento siamo riusciti a completare solo la prefazione.

Questa brutta figura del Consiglio Comunale di Massa deve servire ai cittadini per aprire finalmente gli occhi, per ritrovare quella sana indignazione che sola può consentire una rinascita della città. Alla fine questa sconfitta può essere benefica, se tutti saremo capaci di reagire superando il disgusto del momento e ritrovando la forza di un nuovo impegno per spazzare via una volta per tutte questi deprimenti personaggi.

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AGGIORNAMENTO

Ho ricevuto una telefonata dalla consigliera Laura Mignani che fra improperi ed insulti mi ha comunicato di non essere fuggita dall’aula, ma di essersi assentata per improrogabili impegni presi in precedenza.

A scanso di equivoci chiarisco che tutti quelli che si sono allontanati avevano certamente improrogabili impegni, mai pensato il contrario.

Comunque ho inserito la dicitura “è risultata assente al momento del voto”, così non dovrebbero esserci problemi.

Importante anche chiarire che se i consiglieri, nella loro bramosia di trasparenza, decidessero di realizzare finalmente l’Anagrafe Pubblica degli Eletti, non ci sarebbe più il pericolo di incorrere in errore.

Naturalmente non giudico gli improrogabili impegni che non conosco, posso sommessamente ricordare che 40 persone sono state elette in consiglio comunale anche per starci. Il singolo caso può avere mille validissimi motivi, ma Brunetta potrebbe pensare che i singoli casi risultano alla fine un po’ troppi.

A conclusione della telefonata la consigliera mi ha anche accusato di aver fino ad oggi parlato male del suo collega Della Pina. Siccome io Della Pina ho avuto modo di conoscerlo solo di sfuggita e non so nulla di quanto fa o non fa, respingo categoricamente di aver mai fatto commenti su di lui. Se ci sono altri problemi nel gruppo non ci provino nemmeno a scaricarli su di me che non c’entro nulla se non come cittadino che partecipa e trae i suoi giudizi personali e sempre opinabili.

PS alcune delle affermazioni sentite via telefono sono troppo esplicative di una mentalità per riportarle qui…

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Votano SI

Baldini Germano
Balloni Alessandro
Borghini Bruno
Carmassi Daniele
Casotti Giancarlo (proponente)
Della Maggesa Enzo
Della Pina Paolo
Gianni Stefano
Giuntini Alberto
Giusti Lauro
Lorieri Cesare
Marchi Pier Paolo
Ortori Simone
Uzzo Federico

Votano NO

Amorese Alessandro
Amorese Corrado
Andreani Marco
Benedetti Stefano
Berti Uiliam
Carioli Gabriele
Caruso Stefano
Della Pina Riccardo
Giusti Andrea
Incoronato Agostino
Panesi Fabrizio
Quieti Bruno
Raffi Giorgio
Ricci Giovanni

ASTENUTI

Alberti Stefano
Dagnini Agostino
Mucci Giulio

ASSENTI

Bonugli Maurizio
Giusti Giovanni
Pucci Roberto
Tonarelli Alberto
Turri Luigi

ASSENTI in quanto usciti dall’aula prima del voto

Bertelloni Dino
Bugliani Aldo
Mignani Laura
Neri Fabrizio
Silicani Loredana

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una buona notizia che riporto in questa pagina perché ha qualche attinenza!!

Radicali: caso Welby, prime condanne per diffamazione nei confronti di Belpietro e Stefano Lorenzetto (Il Giornale) e Militia Christi. La sen. Binetti, invece, si trincera dietro l’immunità parlamentare.

Autore:

Dichiarazione di Maurizio Turco, deputato radicale del PD e Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Coscioni.

sentenzaIniziano a giungere le prime condanne per diffamazione sul caso Welby, che, come il caso Englaro, ha visto scendere in campo una portentosa opera di disinformazione e manipolazione della verità a danno, anzitutto, dei cittadini che vengono ritenuti ‘popolo bue’ al quale dare a credere qualsiasi ciarpame pur di evitare che si formi una coscienza collettiva, basata sulla conoscenza, su temi quali il fine vita.

E così l’opera volta a ristabilire la verità ed a restituire l’onore e la reputazione ai diffamati deve giungere attraverso i Tribunali Italiani. E’ recente, difatti, la condanna per il reato di diffamazione inflitta in sede penale, in primo grado, dal Tribunale di Desio, Sezione distaccata del Tribunale di Monza, a Maurizio Belpietro, 800,00 Euro di multa – all’epoca direttore de Il Giornale – ed al giornalista Stefano Lorenzetto, 1.200,00 Euro di Multa. Diffamato il dott. Mario Riccio, difeso dall’avv. Giuseppe Rossodivita, al quale il Tribunale ha riconosciuto tra risarcimento e riparazione pecuniaria la somma di 53.000,00 Euro, oltre la riparazione specifica della pubblicazione della sentenza su Il Giornale.

L’articolo, pubblicato in prima pagina il 23.12.2006, titolava in riferimento a Piergiorgio Welby “Nessun rispetto nemmeno per la sua volontà” ed ‘illuminava’ i lettori su come “il dr. Mario Riccio, il medico venuto da Cremona”, che ha adottato il metodo “dei boia aguzzini che eseguono le sentenze capitali negli USA”, se ne fosse “fregato della volontà di Welby.” Ricorda il Tribunale che la critica per essere socialmente utile e dunque legittima, anche quando lesiva della reputazione di terzi, deve avere come presupposto dei fatti veri; in caso contrario è un mero pretesto per diffamare. Ed è di oggi, ancora, la sentenza del Tribunale Civile di Roma, resa in primo grado, con la quale il Movimento Politico Cattolico Militia Christi, è stato condannato con sentenza immediatamente esecutiva a risarcire la somma totale di 60.000 Euro, pari a 20.000,00 Euro ciascuno, a favore dell’Associazione per la Libertà della ricerca scientifica Luca Coscioni, dell’Associazione La Rosa nel Pugno e del dr. Mario Riccio, tutti difesi dall’Avv. Giuseppe Rossodivita.

Il Tribunale ha anche ordinato la definitiva rimozione dal sito internet dell’Associazione Cattolica del comunicato stampa dal titolo “Profanatori ed assassini”. La senatrice Binetti, anch’ella convenuta in giudizio dal dr. Mario Riccio, dall’Associazione Coscioni e da Radicali Italiani, davanti al Tribunale di Roma, come anche per altra diversa causa l’on. Luca Volontè convenuto in giudizio da Marco Pannella, Emma Bonino e Marco Cappato, si sono invece trincerati dietro l’immunità parlamentare e l’insindacabilità delle opinioni espresse da parlamentari attraverso i giornali ed i comunicati. Parlano, scrivono comunicati, rilasciano interviste, ma poi non ci pensano neppure – o forse ci pensano sin troppo bene – a difendere le loro affermazioni in Tribunale.